Osteoporosi e fragilità ossea: sintomi, cause e terapia

Una delle modificazioni che il nostro corpo subisce quando invecchiamo è la lenta perdita di massa ossea dallo scheletro, che rende le ossa più sottili (porose) e quindi fragili. Quando questa perdita diventa eccessiva, abbiamo a che fare con l’ osteoporosi (osso poroso) che provoca come conseguenza un elevato rischio di fratture ossee.

Osteoporosi
Tecnicamente, l’osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa ossea e da alterazioni qualitative dell’architettura dell’osso, che spesso si accompagnano ad un elevato aumento del rischio di fratture ossee e conseguenti ripercussioni su tutto l’organismo (clicca qui per scaricare gratis la dieta e il menu per l’osteoporosi). Esistono due forme di questa malattia: forme primitive di osteoporosi, cioè legate all’avanzare dell’età (forma senile) o che compaiono dopo la menopausa (forma post-menopausale); forme secondarie di osteoporosi, cioè determinate da un ampio numero di patologie e utilizzo di farmaci.
Cause e prevenzione della fragilità ossea
Durante l’arco della nostra vita, le ossa si rinnovano continuamente poiché il corpo umano è in grado di rimuovere l’osso vecchio e sostituirlo con quello nuovo. Tuttavia, per fare questo il nostro organismo deve avere a disposizione le “materie prime” per produrre l’ossiapatite (la sostanza che forma l’osso) che è composta principalmente da calcio, minerale essenziale che possiamo assumere solo dagli alimenti. I principali fattori che aumentano il rischio di fragilità ossea sono:
L’incompleta formazione della fisiologica massa ossea è causata soprattutto dalla mancanza nella dieta di nutrienti essenziali per lo scheletro (calcio) e da cattive abitudini (sedentarietà, fumo, alcol, ecc.). La sedentarietà penalizza tanto i muscoli quanto la struttura scheletrica. Con attività fisica, infatti, la frequenza cardiaca e la circolazione sanguigna aumentano: questo fa sì che i nutrienti assimilati con l’alimentazione raggiungano tutte le cellule del corpo e in particolare ossa e cartilagini, che sono naturalmente meno irrorate rispetto a muscoli e tessuti. Inoltre con l’attività fisica si forma il muscolo che a sua volta sostegno all’osso! Un muscolo forte equivale ad avere osa più sane. Svolgere con regolarità attività fisica di tipo aerobico ed esercizi di rinforzo muscolare irrobustisce lo scheletro, aiuta a migliorare forza e resistenza dei muscoli, l’agilità, l’equilibrio e riduce il rischio di cadute.
La carenza di calcio nell’alimentazione, principale causa delle ossa fragili. A tutte le età, il calcio ricopre un ruolo essenziale nel garantire la salute delle ossa.
La scarsa esposizione alla luce solare , che diminuisce la sintesi della vitamina D . I raggi UV permettono alla pelle di sintetizzare questa importantissima vitamina , il cui fabbisogno difficilmente si raggiunge con l’alimentazione. La vitamina D è fondamentale per lo sviluppo e il benessere di ossa e scheletro perché facilita l’assorbimento del calcio assunto tramite gli alimenti, garantisce il corretto rinnovamento e la mineralizzazione delle ossa, riduce i livelli di paratormone (un ormone che ha il ruolo di mantenere costante la concentrazione di calcio nel sangue), aumenta la densità minerale ossea e stimola direttamente il tessuto muscolare in modo da ridurre il rischio di cadute. Perciò, quando se ne ha l’occasione, è bene approfittare del sole: è sufficiente esporsi senza crema per soli 10-15 minuti durante le ore della mattinata in cui i raggi UV non sono ancora troppo forti (tra le 11:00 e le 12:00).
L’ eccesso di caffeina . Come tutti i fitati e gli ossalati, la caffeina aumenta le perdite urinarie e fecali di calcio e così, in combinazione ad una dieta a basso contenuto di calcio, un suo eccesso è potenzialmente negativo per la salute delle ossa. È consigliabile non superare 2 tazzine di caffè al giorno, ricordando che solitamente vi è più caffeina nel caffe lungo (o americano) che nell’espresso.
La malnutrizione per eccesso o per difetto . Il peso corporeo e, in particolare, il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI o Body Mass Index ) può essere utile nello stabilire una previsione del rischio di osteoporosi.
Il fumo , in quanto alcune sostanze sprigionate dal fumo rendono le ossa più fragili, aumentano il rischio di fratture e interferiscono con l’attività degli osteoblasti (cellule specializzate nella produzione del tessuto osseo). Per questo motivo è fortemente raccomandato smettere di fumare.
Diagnosi e terapia
La diagnosi di osteoporosi rappresenta anche un mezzo per attuare una prevenzione adeguata della malattia: si consiglia quindi, specialmente alle donne in pre-menopausa, di sottoporsi agli esami per determinare la massa ossea (che identificano con precisione anche la massa grassa). Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità la diagnosi di osteoporosi si basa sulla valutazione della densità minerale ossea con la tecnica dual-energy x-ray absorptiometry (DEXA) e, in particolare, del confronto con la media di soggetti adulti sani (picco di massa ossea). Il nome comune di questo esame è MOC , cioè Mineralometria Ossea Computerizzata , e l’unità di misura utilizzata è rappresentata dalla deviazione standard dal picco medio di massa ossea (T-score). È stato osservato che il rischio di frattura inizia ad aumentare in maniera esponenziale con valori densitometrici di T-score < -2.5 deviazione standard (DS) che, secondo l’OMS, rappresenta la soglia per diagnosticare la presenza di osteoporosi. Lo sai che presso farmacia Alaibac puoi verificare in modo non invasivo e veloce il valore di T-score?
Consigli per avere ossa forti e sane
1. Segui una dieta variata ed equilibrata , ricca specialmente in:
Calcio: le linee guida sull’equilibrata alimentazione prevedono 2 porzioni al giorno di latte o latticini proprio per coprire il fabbisogno quotidiano di calcio.
Proteine ad alto valore biologico: essenziali per mantenere la struttura ossea, si trovano in ottime quantità nella carne, nel pesce , nelle uova e nel latte e derivati come il Grana Padano.
Zinco: è un componente del tessuto osseo ed è coinvolto nell’azione di oltre 100 enzimi, nella sintesi delle proteine, nella prevenzione dei danni causati dai radicali liberi e in tante altre funzioni importanti dell’organismo. Una dieta equilibrata e varia è sufficiente a garantirne il giusto fabbisogno, in particolare si può assumere attraverso pesce, carne, frutta secca a guscio, latte e derivati.
Vitamina D: poco presente negli alimenti (si trova in piccole quantità nei pesci grassi come il tonno, il salmone, l’aringa, ecc. e nel tuorlo dell’uovo), ma si può sintetizzare in estate esponendosi al sole senza crema per massimo 10-15 minuti tra le 11:00 e le 12:00. Durante il corso delle altre stagioni, si consiglia invece di rimanere scoperti il più possibile.
Vitamina K : garantisce la corretta funzionalità di alcune proteine che formano e mantengono forte lo scheletro. Si trova in abbondanti quantità nella frutta fresca come kiwi, melegrane, fichi e frutti di bosco quali more, ribes e mirtilli neri.
Magnesio : insieme al calcio, al fosforo e allo zinco, è un componente del tessuto osseo ed è quindi essenziale per avere ossa sane. Si trova soprattutto nella frutta secca a guscio (mandorle, noci , nocciole, pistacchi) e in alcuni pesci come lo stoccafisso.
2. Aiuta i nutrienti essenziali ad arrivare alle ossa. Allenarsi con costanza non favorisce solamente il rinforzo delle ossa e dello scheletro, ma aiuta anche a tonificare e sviluppare i muscoli e a mantenere un peso corretto. Fai almeno 150 minuti di attività fisica aerobica alla settimana (ottimali 300), come jogging, nuoto, ciclismo , ed esercizi di rinforzo muscolare e di resistenza alla forza di gravità come la ginnastica a terra, o con pesi leggeri, per 30 minuti 3 volte a settimana.

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